Anno 1953: Cortile Scuola "Diaz" L'anno scolastico 1952/1953 è quasi giunto al termine e gli ultimi giorni di scuola
vengono dedicati al rito collettivo della foto di gruppo. Lo sfondo per meglio rappresentare il Ritratto della classe
varia in relazione alle preferenze di insegnanti e alunni ma, per consuetudine, gli spazi preferiti sono: il cortile della scuola,
l'ingresso sud dell'edificio, o l'aula stessa con la lavagna di ardesia ben visibile posta alle spalle.
Disposti su tre file, gli alunni della 1a elementare si ritrovano nell'ampia area del cortile scolastico, proprio a ridosso del
muro perimetrale est, insieme alla loro insegnante, la Maestra Caranti, per lo scatto fotografico
che aiuterà in futuro a tenere memoria del tempo della scuola.
Gli alunni - o meglio gli scolari - indossano tutti il grembiule nero (o anche bianco per le femmine) simbolo iconico dell’abbigliamento
scolastico a lungo associato all’ idea di uniformità e disciplina considerato come scelta funzionale per favorire l’attenzione
rivolta al rendimento scolastico e non all’apparenza. Il colore del fiocco, posto sopra un colletto inamidato, identifica
la differenza di genere: bianco per le femmine, blu per i maschi.
Ancora pochi giorni seduti sui poco accoglienti banchi di legno a due posti, che al centro del piano alto ospitano il calamaio,
l’astuccio di legno con la penna e il pennino, poche matite colorate, una gomma, il "guzzabise" (tempera matite),
un quaderno, a righe o a quadretti, con la copertina nero opaco e la carta assorbente. Ancora pochi giorni; poi inizierà il tempo delle vacanze
e la cartella di robusto cartone, rare volte di cuoio, fedele compagna del viaggio a piedi da casa a scuola, potrà essere messa
in disparte fino al 1 ottobre, giorno in cui si ritornerà in aula.