Primi anni 60 del Novecento. Nella sua abitazione di via Bramante, Iolanda Mazzieri in Bufarini (meglio nota come Iolanda de Marcò), è impegnata nella creazione su misura di un abito da sposa. Iolanda è una sartora molto conosciuta ed apprezzata al Porto. Conoscendo la sua bravura, a lei si rivolgono tante novelle spose per la preparazione dell'abito che indosseranno il giorno delle nozze. Attorno al tavolo che ospita il bianco tessuto, giovani ragazze, munite di ago e filo, collaborano con Iolanda nei lavori di rifinitura come orli e cuciture interne. C'è anche Anita Bufarini, figlia di Iolanda, la più piccola del gruppo, che segue con curiosità il lavoro di cucitura. Sul ripiano di un antico mobile con specchiera che fa da cornice alla scena, la foto sorridente di una giovane donna, probabilmente in abito da sposa, osserva l'impegno di Iolanda e delle apprendiste sarte.