La Trebbiatura.


Per la famiglia colonica era il momento in cui si raccoglieva il grano, alimento primario per la sopravvivenza della famiglia ma anche fonte di sostentamento economico.
Il grano infatti non serviva solo per la farina ma anche per pagare i debiti della famiglia colonica (il dottore, il veterinario, il fabbro, ecc..).

Soggetti e ruoli: I Signori.

I Signori erano i proprietari del fondo che era gestito dal colono secondo le regole della mezzadria.


Il Fattore.

IL Fattore era colui che controllava e amministrava le terre per conto dei signori e faceva la ripartizione del grano tra il padrone e il contadino ( 50% e 50 %) si può notare che in mano ha due bastoncini uno destinato al padrone ed uno per il contadino.
Nei bastoncini con un coltello a serramanico incideva una tacca per ogni sacco di grano.
Ogni sacco doveva pesare 101kg e mezzo così ripartiti:
- 100 kg di grano +1 kg il sacco+0.5 kg di umidità che il grano avrebbe rilasciato nei giorni successivi.


Il Vergaro.

Il vergaro era il capo famiglia (il più anziano) della colonia ed era colui che teneva i rapporti con il fattore e organizzava tutti i lavori della colonia.

Il frate di questua chiamato frate cercato’ e il suo asinello con il quale andava per le campagne in cerca di grano per il convento e tutti dovevano dare un po’ di grano a garanzia della Protezione Divina Il mugnaio (el mulinà) che andava per le campagne a comprare il grano per la farina in sella alla sua ape (quella su cui lo vedete ora risale al 1954)
Il gruppo dei contadini che era formato dai coloni e dai vicini di casa che per l’occasione accorrevano ad aiutare nella mietitura…per essere aiutati quando avrebbero mietuto loro.


Simbologia religiosa.

La battitura o trebbiatura doveva iniziare il giorno dei santi Pietro e Paolo il 29 giugno

Sopra il carro viene rappresentato un piccolo cavalletto composto da circa 15/18 fasci di grano (cove) accavallati a forma di croce con le spighe rivolte all’interno e l’ultimo fascio veniva posto nel mezzo con le spighe rivolte verso la SANTA CASA DI LORETO

Quando tutti i cavalletti di grano venivano radunati sull’aia (ara) veniva costruito il BARCO’ o BIGA (così chiamato perché aveva la forma di una grande barca). Alla sua sommità, che sempre doveva rivolgere verso la SANTA CASA, veniva posta una CROCE di CANNE alle estremità venivano messi ramoscelli di ulivo con delle spighe e al centro della croce un ramoscello di ulivo benedetto e 3 CHICCHI DI SALE GROSSO che servivano per proteggere il barco’ e la colonia dalla grandine e dalle intemperie. La croce veniva fatta il 3 MAGGIO giorno di SANTA CROCE