Vecchia campana.

(20 aprile 1976)
Tratta da: "Frammenti di un'esperienza
Edizioni Cappelletti 1980

Campana che suoni con saggia pazienza
il ritmo lento del tempo che scivola via,
tu nascondi dietro il tuo silenzio
la verità a noi sconosciuta.

Marta affronta oggi il muro dell’autorità
e verrà affogata dallo scandalo;
perché il volere del padre sul figlio
è cosa sacra.

Il giovane studente che combatte la violenza
pure oggi verrà strumentalizzato;
perché il potere del più forte
ha sempre prevalso sul debole.

Un popolo piange lacrime di sangue
per far trionfare la libertà;
e al vecchio tiranno se ne sostituirà
uno più sottile e deciso.

Vecchia campana che suoni con saggia pazienza
il ritmo lento del tempo che scivola via.
La tua risposta è un suono dolce e ritmico.
E’ lo stesso che segnò la fine del conflitto.
E’ lo stesso che accompagnò mio padre e mia madre sull’altare.
E’ lo stesso che ci regalò l’ultimo saluto del vecchio Jones.
E’ lo stesso che ci richiamava a radunarci tutti insieme.

Vecchia cara campana;
la tua risposta è Amore.


IO MI CHIAMO ENRICO - Le poesie di Enrico traversa