Foto 643 - Via San Giovanni Bosco.
Anno 1967 ? - Così si presenta via San Giovanni Bosco nei primi mesi del 1967. Al centro della sede stradale con fondo sterrato e non asfaltato, è stata piantata una lunga fila di alberi che dividono la strada a metà per tutta la lunghezza della via, dalla Chiesa dei Salesiani, fino a Piazza Brancondi. E' il tentativo della Amministrazione Comunale di dare una nuova fisionomia alla via che ha una posizione centrale nel nucleo urbano storico del paese tra il Corso e il lungomare. Non ci sono parcheggi e neppure auto in sosta.
Via San Giovanni Bosco, proprio a ridosso della chiesa, presenta ancora le caratteristiche case basse distribuite su un unico piano, tipiche dei pescatori della costa marchigiana. Questi piccoli edifici adibiti prevalentemente a magazzeno, un tempo risultavano ospitare famiglie di pescatori. In particolare su quella visibile nella foto, proprio a ridosso del «cariolo» posizionato sul marciapiede di sinistra, ha abitato per un lungo periodo di tempo una certa Feliciotti Carola in Pandolfi meglio conosciuta come «Carola de Gnesa» (Carola figlia di Agnese) insieme alla sua numerosa famiglia composta, oltrechè dai coniugi, da ben 18 figli.
Lungo la via sono presenti alcune tracce di vita quotidiana: il "cariolo" di legno parcheggiato sul marciapiede. i panni stesi ad asciugare, il secchio da poco utilizzato per pulire il marciapiede.
Nel tratto più largo prossimo all'edificio della chiesa, non di rado nei periodi della pesca con le "nazze", vengono poste ad asciugare le "reste", lunghe corde utilizzate nel periodo della pesca, per tenere legate le nasse sul fondo.
Fonte: portorecanatesi.it
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