Bella estate.

(Estate 1980)
Tratto da: "Canto la mia generazione"
Edizioni Cappelletti 1981
Poesia postuma pubblicata dagli amici di Enrico

E che voglia di mandare al diavolo tutto:
gli occhi della donna che m’hanno dato amore
senza batter ciglio,
e di colei che mi ha utilizzato come suo confessore
per un'esperienza fuori da me.
Al diavolo anche lei che pende dalle mie labbra
e aspetta una sola mia piccola approvazione,
e quella ragazza che sull'uscio di casa attende me,
suo futuro marito, che non arriverà mai.
E mia madre che vorrebbe strapparmi al mio destino
e a quegli amici a cui mi sento troppo legato
e a tutte le sbronze che ho rinviato a tempi migliori
che tardano troppo a venire.
A quest'ansia che un futuro più decente
e al mio gabbiano che stenta a volare.

Estate, dolce estate;
te ne vai assieme a tutti quei piccoli sogni,
messaggi che m'hai lanciato.
Ora arriva l'inverno con la sua maschera.
Che il cammino non sia per me
un voltarmi indietro.


Le poesie di Enrico traversa - un poeta dimenticato